Vino e cuore: Come funziona?

Si ritiene che circa la metà degli effetti cardio-protettivi del vino siano dovuti all’alcol stesso, in quanto modifica positivamente l’equilibrio dei lipidi nel sangue.

Le patologie vascolari si verificano quando il colesterolo “cattivo” delle lipoproteine a bassa densità (LDL) si deposita nelle pareti delle arterie e si accumula, con possibile rottura, provocando la formazione di un coagulo che ostruisce l’arteria e il tessuto alimentato con il sangue di tale arteria muore.

L’alcol stimola la produzione di colesterolo “buono”, cioè lipoproteine ad alta densità (HDL), che rimuove quello “cattivo” (LDL) da arterie e vene, dove può formare delle placche.

Riduce inoltre “l'adesività” o l’ammasso dei globuli rossi, che potrebbero formare un coagulo e ostruire il flusso ematico in un’arteria (trombosi), con conseguente attacco cardiaco o ictus.

L’alcol svolge, inoltre, un effetto antinfiammatori generale, che influisce positivamente sui vasi sanguigni, ritardando così lo sviluppo di arteriosclerosi.

Il vino contiene anche fenoli, che agiscono come antiossidanti e inibiscono l’accumulo di colesterolo “cattivo”nella parete dell’arteria. Questi antiossidanti possono, inoltre, ridurre i danni causati dai radicali liberi del corpo (prodotti di scarto tossici), che contribuiscono a causare malattie degenerative come cancro, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson e invecchiamento. Da osservare che l’attività antiossidante nel succo d’uva non fermentato è inferiore nel vino finito e aumenta durante la fermentazione e la maturazione. I livelli di antiossidanti nel vino dipenderanno da lavorazione, filtraggio, nonché da varietà, vendemmia, altitudine e terreno.

Il resveratrolo è uno dei principali antiossidanti presenti nel vino, insieme a quercetina ed epicatechina. Questi composti fenolici di bioflavonoidi conferiscono al vino le caratteristiche di colore e gusto e sono prodotti dalle piante in risposta a infezioni fungine, luce ultravioletta e diversi altri fattori di stress chimici e fisici, soprattutto durante la maturazione. I ricercatori hanno dimostrato che gli antiossidanti nel vino sono cinque volte più potenti di quello di riferimento, la vitamina E.

Tali riscontri supportano la struttura imponente e crescente delle ricerche scientifiche, secondo cui il consumo moderato di vino e altre bevande alcoliche è associato a livelli inferiori di coronaropatie, nonché a salute e longevità.

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